martedì 17 giugno 2008

La cicala e la formica


C'era una formica che si spaccava le ossa tutto il giorno a
raccogliere le provviste per l'inverno mentre la cicala feteva a
carogna di bombe e play tutto il giorno, e la sera si lordava da
paura. "Cazzo feti?" le fa la formica, "Sbattiti a raccogliere le
provviste che poi sto inverno feti di fame come un maiale". "Cazzo
mene" Fa la cicala senza nemmeno togliere gli occhi rossi dalla
schermata di Hattrick. E così per tutta l'estate... la formica a farsi
un culo a capanna a raccogliere sugo e pancetta e la cicala a
sfondarsi di bombe e cubatta alla play con gli amici.
Venne l'inverno. La formica finalmente si svacca sul divano dopo
un'estate si sbattoni. Fa alla cicala, che continava a sbomballarsi di
alcol e canne: "E allora? Dimmi che cazzo ti mangi adesso?" "Cazzo
mene..." fu la solita risposta distratta. Intanto i giorni passavano e
la formica si rompeva un pò i coglioni a guardare la cicala che
feteva, fumava e smanettava su messenger. "Mi rompo il cazzo" disse la
formica. "Vuoi un tiro?" chiese la cicala. "Si grazie" fu la risposta.
La cicala, che di mestiere faceva lo spaccino allora fece: "Tu portami
da mangiare..." Così entrambi risolsero i rispettivi problemi. Poi un
giorno prese dalla fame chimica finirono tutte le provviste in una
notte. "E adesso!!? Andiamo a fare schifo!" fece la formica. "Ma
vaaaaaaaaaaa!" fu la risposta della cicala, "ci spariamo un kebab!!!".
Così il ciclo fetimento/mandari fu ripristinato e vissero tutti felici
e fetenti.

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